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Dal Tutto al Nulla e viceversa

Quanto scritto qui sotto nasce dal fatto che è di questi giorni la notizia che Fabiola Gianotti sarà dal 2016 la presidentessa del CERN, la prima donna a ricoprire questo ruolo all’interno della più grande istituzione internazionale che si occupa di fisica subnucleare. Sicuramente è un segno importante che in un ambiente, fino a qualche decennio fa prettamente maschile, venga nominata una donna presidentessa. Altrettanto importante, per alcuni, è il fatto che sia Italiana. Questo non dovrebbe, in realtà, stupire più di tanto, perché la scuola di fisica italiana è una delle migliori al mondo (nonostante i soliti noti problemi) e il nostro paese in questo ambito riceve spesso molti riconoscimenti, poco pubblicizzati dai media forse perché parlare di fisica non fa audience! Comunque sia, non voglio fare altri commenti, quelli li trovate sui giornali. Qui sotto c'è un tentativo molto rozzo di spiegare in modo “semplice” la fisica di ciò che accade laggiù al CERN: come cercano e creano ...

Eclisse parziale di Luna

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A cosa serve l'astronomia? [II]

QUESTIONI QUASI CO(S)MICHE - Il pensiero che ti "assilla" periodicamente, come astronomo, è l'utilità del tuo lavoro. Quando sei un dottorando e quando lavori presso un osservatorio ti chiedi spesso: "A cosa serve ciò che sto studiando?" Come te, la domanda se la pongono tanti dei tuoi astro-amici e astro-colleghi, con i quali a volte ti confidi. Il problema più grande, però, è il mondo là fuori: i tuoi non-astro-amici, i parenti, i conoscenti e gli sconosciuti che una volta saputo il lavoro che fai o quello che hai studiato, dopo averti detto "Wow, che bello!", seguito spesso da un "Non ho capito nulla di quello che hai detto", prima o poi ti pongono la fatidica questione (quella di cui sopra), quella che ti salta in mente almeno una volta al mese soprattutto quando la tua ricerca non dà i frutti sperati. Ovviamente, tu, una tua risposta ce l'hai, ma a loro non la dirai mai. La risposta interiore spesso è quel senso di inutilità risp...

Cos'è un Bosone? (Attenzione non un Busone)

In questi giorni si parla ai telegiornali e si legge sui giornali del " bosone di Higgs " ma non si sente quasi mai spiegare che cosa sia un bosone. Breve introduzione storica Innanzitutto il termine deriva dal fisico indiano Bose che, all'inizio dello scorso secolo, studiò il comportamento dei fotoni (ovvero delle particelle di luce) assieme ad Einstein. Bose, durante una lezione fece un banale errore di statistica nello scrivere una formula, ma si accorse che questa formula, per quanto sbagliata, descriveva bene il comportamento di alcune particelle. Nessuno gli credette, a parte Einstein, grazie al supporto scientifico del quale riuscì a pubblicare il suo lavoro. Bose, nonostante il suo importantissimo lavoro, non prese il Nobel. Viaggio verso il microcosmo Detto questo, dobbiamo iniziare il viaggio verso il microcosmo, perché credo che sia chiaro che un bosone sia una particella: qualcosa di molto molto piccolo. Il punto di partenza del viaggio è l'atomo...

Che lingua parla la Natura? [III]

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Forse, una delle cose più difficili da accettare, nei discorsi che fino ad ora ho fatto sul linguaggio della natura, riguarda l'essenza della Matematica come "mondo a se stante", come un mondo che esiste indipendentemente dal fatto che la mente lo possa esplorare e dal fatto che abbia un riscontro nell'Universo. Sembra quasi impossibile pensare alla matematica in modo slegato dall'Universo o dalla Mente dell'uomo. Eppure alcuni fisici e matematici ritengono che sia così. Forse affascinati dalla bellezza che trovano in essa, la vedono talvolta come qualcosa di indipendente dalla mente. Non tutti la pensano allo stesso modo anche perché questa è una teoria filosofica e non scientifica (con questo non voglio dare giudizi di valore né sull'una né sull'altra). Certamente, una delle questioni da cui scaturisce questa credenza, riguarda il perché e il come mai l'universo sia descrivibile attraverso formule, equazioni etc... Chissà, forse questo problema...

Cos'è una stella? [II]

Rieccoci a parlar di stelle! Nel post precedente siamo partiti da alcuni concetti basati sull'esperienza quotidiana e abbiamo definito una stella come " un corpo celeste autogravitante, formato da gas ad alta temperatura, che produce radiazione attraverso reazioni termonucleari ". Questa definizione, per quanto esatta, ci dice poco sulle stelle. Siete d'accordo che abbiamo bisogno di approfondire la questione? Allora, continuando sulla linea dell'esperienza sensoriale. Pensiamo al cielo in una notte stellata, magari lontano dalle fastidiose luci della città, e chiediamoci: " cosa differenzia le stelle quando le guardiamo? ". Le caratteristiche principali sono: la brillantezza e il colore . Siete concordi con me? Quanto brilla una stella? Guardando il cielo notiamo che le stelle brillano in modo diverso l'una dall'altra. Ci sono stelle brillanti (come Sirio, Capella, Rigel etc) e stelle meno brillanti. A cosa è dovuta questa differenz...

La Cometa C/2009 R1 (Mc Naught)

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Le comete sono corpi celesti che, originariamente, si trovano nell'estrema periferia del nostro Sistema Solare. Talvolta, questi corpi, vengono disturbati da qualche pianeta, da urti con altri corpi e cambiano la loro orbita. Anziché continuare a muoversi nella periferia si avvicinano al Sole, attratti dalla sua massa. In questo lungo percorso attraversano tutto il sistema solare, avvicinandosi talvolta alla Terra. Molte comete arrivano in prossimità del Sole e poi si allontanano. Siccome sono composte principalmente da ghiaccio e polvere, e poiché in prossimità della nostra stella le temperature sono molto più elevate che nella periferia del nostro sistema, le comete di scaldano: una piccola parte del ghiaccio si scioglie e si disperde lungo la sua orbita, generando la chioma e la coda luminosa che caratterizza questi oggetti. Di comete ne esistono tantissime: hanno orbite particolari, alcune non si avvicinano Sole ma piuttosto a Giove, altre cadono sul Sole o su Giove. La maggior...